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Completamento delle
conoscenze naturalistiche di base (ConSCN250)
Il gruppo di lavoro del progetto ConSCN250 è composto da:
- Dipartimento di Biologia Vegetale, Università degli Studi di Roma "La
Sapienza" (coordinatore);
- CNR - Istituto di Idrologia ed Ecologia Forestale;
- Dipartimento di Ecologia Animale, Università degli Studi di Genova;
- Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, Università degli Studi di Firenze;
- Dipartimento di Scienze Ambientali, Università degli Studi di Parma;
- Dipartimento di Ecologia, Università degli Studi della Calabria.
Il DISTAF è incaricato
della realizzazione della Carta dell'uso del Suolo e delle Coperture Vegetazionali
avente lo scopo di aumentare il dettaglio tematico della cartografia Corine Land Cover portando al quarto livello tematico le classi inerenti le superfici boscate ed i seminativi.
La realizzazione del progetto si basa sull’integrazione di diverse tipi di dati:
a) base geografica in formato raster in scala 1:250.000 dell’IGM;
b) data base geografico vettoriale Corine Land Cover (III livello tematico) in scala 1:100.000;
c) database relativo al Modello Digitale del Terreno con passo di 75 metri;
d) database dei limiti amministrativi regionali dell’Istat;
e) documentazione in letteratura e disponibile presso le amministrazioni regionali e centrali, costituita sia da carte tematiche che da informazioni bibliografiche;
f) immagini satellitari LANDSAT TM5, invernali ed estive degli anni 1997 e 1998, rielaborate in composizioni falso colore RGB
(bande 5, 4 e 3) e in immagini dell’indice di verde (NDVI).
La procedura ha previsto la riclassificazione di tutte le aree appartenenti alle categorie superfici agricole utilizzate, territori boscati e ambienti seminaturali della classificazione Corine. Laddove un poligono, omogeneo al terzo livello tematico, apparisse disomogeneo al quarto livello tematico Corine, si è proceduto alla sua suddivisione.
Tenuto conto della scala (1:250.000) di lavoro, l’unità cartografica minima considerata è stata di 50 ha (40 ha per i poligoni
ad andamento lineare). Sono stati, comunque, mantenuti,
riclassificandoli, anche tutti i poligoni che nel III livello Corine Land Cover presentavano un’area inferiore a tale unità minima, in modo da evitare la perdita di informazioni che un'eventuale operazione di fusione avrebbe comportato.
Un ruolo fondamentale per l’implementazione del IV livello Corine Land Cover ha avuto la documentazione cartografica e bibliografica esistente. In particolare, poiché la finalità del progetto è di ottenere una carta in cui l’uso e la copertura del suolo siano integrati da uno studio di carattere fisionomico delle diverse tipologie forestali regionali, gli studi più analizzati sono stati quelli vegetazionali.
Di fondamentale documentazione la copertura Landsat TM5 di tutte le regioni oggetto di studio sia con passaggio invernale che estivo. Per entrambe le immagini satellitari sono stati realizzate
composizioni in falso colore, combinando le bande 3, 4 e 5 sui canali RGB. Per migliorare la qualità delle composizioni in termini di luminosità e contrasto, le singole bande sono state preventivamente pre-elaborate attraverso l’analisi degli istogrammi di frequenza (stretching).
La combinazione 453 (visualizza un
esempio) ha permesso di evidenziare la vegetazione fotosinteticamente attiva nel colore rosso. La variazione cromatica nel rosso ha, inoltre, consentito una discriminazione delle principali categorie vegetazionali presenti. In particolare, con l’immagine invernale, è stato possibile mettere in risalto le formazioni a foglie persistenti, quali boschi di conifere, leccete e macchia a sclerofille, mentre con l’immagine estiva si è potuto meglio distinguere le diverse formazioni a foglie caduche e il passaggio fra bosco e aree aperte.
L’analisi delle immagini satellitari è stata di fondamentale importanza per la riclassificazione delle superfici boscate miste (codice: 313) individuate nel III livello: il confronto dell’immagine estiva con quella invernale ha permesso di individuare la prevalenza delle conifere o delle latifoglie. In seguito, con i dati acquisiti dalla cartografia preesistente e dalla bibliografia consultata è stato possibile assegnare il codice della specie prevalente di queste formazioni.
Con l’integrazione di tutti i livelli informativi disponibili si è potuto dettagliare progressivamente le diverse categorie da riclassificare assegnando un codice univoco ed esaustivo alle singole classi. Inoltre, per quanto possibile, si è cercato di seguire sempre lo stesso tipo di principio nella suddivisione e nell’assegnazione del codice ai diversi poligoni.
I dati di copertura sono stati resi consistenti tra le diverse Regioni in modo che ciascun elemento del territorio in esame fosse classificato in maniera univoca e non ridondante. Le coperture Regionali sono inoltre complete, cioè ciascun elemento del territorio in esame è stato classificato. Infine le coperture regionali sono state rese coerenti, cioè è stata curata la classificazione tra elementi continui del territorio
separati dai confini amministrativi.
I documenti finali sono realizzati in formato ESRI shapefile, uno per ciascuna Regione, con sistema di riferimento UTM
32N (ED50).
Attualmente sono state completate tutte le coperture Regionali (visualizza
un estratto).
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